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Lati positivi e negativi dei social network: come usarli al meglio

Se stai leggendo questo articolo dal tuo cellulare e pensi di condividerlo su Facebook o Twitter, conosci già molto bene i social network ed il loro funzionamento. Ti sei mai però soffermato sui lati positivi e negativi dei social network? È quello di cui ti parleremo in questo articolo, nel quale scopriremo come usare questi strumenti in maniera appropriata, e cosa invece si dovrebbe evitare.

Lati positivi e negativi dei social network: la differenza sta nell’intenzione

Un media (dal latino ‘mezzo’) non è di per sé né buono né cattivo. Tutto sta nel modo in cui lo si utilizza, e questo vale per ogni cosa, non solo per i social network. Nel caso però di questi strumenti, che oltre ad essere disponibili ed accessibili a tutti, sono onnipresenti e permettono di diffondere messaggi immediati in ogni parte del mondo, i rischi sono maggiori.

Devi sempre considerare infatti che un messaggio ‘twittato’ o ‘postato’ su Facebook, rimane virtualmente in rete per sempre.
Anche se tu dovessi infatti cancellare quanto hai scritto, un altro utente potrebbe aver fatto uno ‘screenshot’ (cioè aver catturato l’immagine) del tuo post, ed averlo a sua volta diffuso.
Recentemente è stato anche introdotto ai sensi di legge un reato specifico, che si è aggiunto a quello del già presente ‘reato di diffamazione a mezzo stampa’.

Vediamo allora quali sono i pro e i contro dei social network che è bene tu tenga sempre a mente.

I pro dei social network: la connessione globale

È innegabile che questi strumenti moderni di comunicazione siano indubbiamente utili.
Si può letteralmente parlare in tempo reale con qualcuno dall’altra parte del mondo, in modi che non sarebbero altrimenti possibili (o difficilmente accessibili e comunque costosi).
Un’azienda può usare i social network per far crescere il proprio brand, e ancora si possono seguire i propri beniamini guardando le loro ‘bacheche’.
Tra i pro più noti e ovvi, ci sono anche:

  • l’accessibilità per tutti, a prescindere dai mezzi economici (bastano un computer e una connessione);
  • l’utilizzo in ogni luogo (si può usare un social network da casa, in ufficio, in vacanza, sul pc o sul cellulare;
  • si possono conoscere persone molto interessanti (tante storie d’amore sono nate in effetti sui social);
  • si può diffondere il proprio pensiero, senza necessariamente avere un brand alle spalle;

I contro dei social network: attenzione alla privacy

Il contro più sottovalutato dei social network, che sia Facebook, o Twitter, o Instagram, è che spesso non ci si rende conto di usare un mezzo con il quale si può ledere la privacy o l’immagine di qualcuno.
Non si può dire infatti tutto ciò che si vuole e non si possono diffondere immagini, video, o documenti privati di altre persone.
Tra gli altri contro si possono annoverare:

  • lo sviluppo di una vera dipendenza, che può sfociare in una patologia dalla quale sarà poi difficile guarire;
  • il rischio che i nostri stessi dati personali vengano catturati (per questo è fondamentale cambiare spesso le password e non diffondere mai dati sensibili come coordinate bancarie);
  • l’anonimato: poiché è possibile, anche se sconsigliato, l’uso di profili anonimi, uno dei rischi è quello di non sapere mai fino in fondo chi ci sia dall’altra parte. Per questo i minorenni non dovrebbero chattare con persone di cui non conoscono l’identità e men che meno incontrarle dal vivo.
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Come si utilizza Twitter: consigli per privati e aziende

Al giorno d’oggi non c’è praticamente nessuno che non conosca ed utilizzi i social media. Tra questi uno dei più noti è senza dubbio Twitter.
Ma davvero tutti sanno come si utilizza Twitter? E che differenza c’è tra il suo impiego come utente privato o come strategia di diffusione del brand per un’azienda? È proprio quello che vedremo in questo articolo.

Come si utilizza Twitter: i primi passi

Per chi non avesse mai usato questo strumento ‘social’, la procedura per iniziare è davvero molto semplice.
Quello che conta è sapere perché la si vuole usare, e perché si vuole usare proprio Twitter, considerando la moltitudine di social media oggi disponibile.
Una cosa infatti è usare Twitter per ‘cinguettare’ con i propri amici; ben altra cosa è impiegarlo per fare marketing online.
Ecco dunque i passaggi necessari per aprire un account e cominciare a ‘twittare’:

  • il primo passaggio necessario è ovviamente quello di aprire un account. Bastano pochi passaggi e l’inserimento dei dati personali. Tra questi molto importante sarà il nome che comparirà sul profilo;
  • il secondo passaggio è arricchire il profilo con una fotografia e una descrizione che catturi l’attenzione degli altri utenti:
  • il terzo passaggio è quello di iscriversi ad altri canali, sia per cominciare a prendere spunto dagli altri, sia per allargare la propria rete di contatti;
  • infine si può cominciare ad inserire i primi ‘tweet’. Esistono delle regole di base che rientrano in quella che si chiama ‘netiquette’, cioè la buona condotta in rete. Sembra scontato menzionarlo, ma il profilo Twitter non può essere usato per diffondere odio o violenza, pena la sospensione. Premesso ciò, vediamo come si twitta.

Come si twitta: regole e SEO

Un buon tweet è sempre piacevole da vedere, e non solo dal punto vista personale. Anche la SEO vuole la sua parte, e quindi affinché un tweet sia indicizzato al massimo è necessario che:

  • i caratteri siano al massimo 280 (sono raddoppiati negli ultimi tempi): è molto brutto vedere un tweet troncato perché non si sono rispettati i limiti di digitazione;
  • le immagini correlate siano scelte in maniera efficace, con risoluzioni adeguate. In alternativa si può usare l’archivio pronto di Twitter, che mostra moltissime foto già ottimizzate;
  • si condivida il più possibile: ogni qual volta si trova in rete un contenuto che piace, è possibile condividerlo sul proprio profilo cliccando sul tasto con l’uccellino blu.

Ma, a questo punto, si aprono due alternative diverse: che differenza c’è tra l’uso di Twitter come utente privato o come azienda? Vediamola subito.

Twitter per privati o aziende qual è la differenza?

La differenza nell’uso di Twitter a seconda che lo si voglia impiegare come privato o come brand, sta appunto nella finalità e nel modo in cui si sfruttano le sue peculiarità.
Per quanto riguarda il funzionamento, il social media infatti resta lo stesso.
Per un privato, il massimo dei 280 caratteri non è un limite, volendo esprimere solo un pensiero; per l’azienda invece si tratterà di formulare frasi efficaci che catturino l’attenzione (quindi sintetiche e dritte all’obiettivo).
Il limite di messaggi che si possono mandare in un giorno è 1.000 (quindi è molto utile per un utente privato, mentre per l’azienda questa non è la funzionalità più utile).
Il numero di tweet che si possono mandare in un giorno sono 2.400.
Ottimo per le aziende, che possono aumentare la visibilità del marchio.

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Come funziona la comunicazione sui social media?

L’ultimo decennio ha visto un radicale cambio nella società e nel modo di comunicare delle persone, dovuto sicuramente all’avanzare della tecnologia e con la conseguente connessione Internet. Se prima, infatti, ci si incontrava direttamente o si parlava a voce tramite telefono, ora tutti parlano con i propri amici a distanza tramite le applicazioni di messaggistica istantanea e soprattutto con i social network.


Quest’ultimi hanno visto un’enorme diffusione in tutte le fasce d’età, rivoluzionando completamente la società. Con i social network è possibile pubblicare foto, video e propri pensieri e ovviamente parlare con altre persone, anche molto distanti. Questo è senza dubbio un aspetto di grande vantaggio.


Alcuni tra i social media più diffusi sono Facebook, con quasi 2 miliardi di iscritti, Twitter, con 58 milioni di post, Instagram con le sue Stories, Tiktok, Linkedin per il lavoro ecc.
Ma, nello specifico, come funziona la comunicazione social media? Su cosa si basa e perché è diventata così fondamentale per le persone?
Proviamo a scoprirlo di seguito.

La comunicazione social media in questo periodo

I social network hanno avuto un’enorme diffusione sicuramente per l’innovazione che portavano dal punto di vista funzionale e comunicativo. La facilità di accesso ad Internet ha sicuramente poi aiutato ad aumentare la diffusione di questi.

Un aspetto fondamentale che ha aiutato lo sviluppo e la diffusione dei social media è senza dubbio l’immediatezza della comunicazione offerta. Appena si manda un messaggio ad una persona, o si pubblica un post, che sia un’immagine o un video, non bisogna aspettare un determinato lasso di tempo, ma esso sarà pubblicato istantaneamente permettendo di raggiungere subito i destinatari.

Ciò è sicuramente un aspetto di grande importanza che facilita una comunicazione base, che diventa ancor più semplice. Inoltre, ciò che non si può spiegare a parole viene mostrato con immagini o anche video, registrati in diretta. Questi sono quindi accessibili a tutti.

Senza dubbio, si può dire che Instagram sia il primo social network che ha dato totale importanza a questa metodologia di comunicazione tramite formati multimediali, sia come normali post che rimangono salvati sul profilo della persona, sia tramite le Stories, dove l’utente può pubblicare un post temporaneo, che dopo 24h verrà cancellato in automatico. Molti utilizzano questo metodo per descrivere cosa si sta facendo al momento o per esempio se si sta visitando un determinato posto.

Per concludere, possiamo quindi affermare come la comunicazione sia molto cambiata rispetto al passato. Quella dei social media è una tipologia nuova, inedita, particolare, fatta da meno parole e più immagini e suoni, quasi un paradosso si potrebbe dire.
Ma, nonostante ciò, attrae sempre più persone. Ogni giorno migliaia di utenti si iscrivono per la prima volta su un social network, attratti da questo innovativo metodo di comunicazione. Non resta che attendere eventuali sviluppi e cambiamenti in futuro del modo di parlare tra di noi.

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Una consulenza in social media marketing per la tua azienda? Ecco come può aiutarti

Se hai un’azienda ben avviata e nella quale credi, che vende un buon prodotto ma che stenta a decollare, forse il problema non sta nell’azienda. Potresti aver solo bisogno di un esperto in consulenza social media marketing.
Allo stesso modo, se sei un utente privato che utilizza quotidianamente i social media, potresti valutare di diventare un consulente.
Se non sai di cosa stiamo parlando, leggi questa guida, nella quale ti spiegheremo perché questa figura potrebbe fare una differenza concreta per te.

Cos’è una consulenza in social media marketing

ll consulente di social media marketing è colui che suggerisce le strategie migliori da utilizzare impiegando Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok, Pinterest, e qualunque altro mezzo che rientri nella categoria.
È intuitivo che un utente privato non abbia necessità di questa figura, che invece può fare la differenza per un’azienda che abbia difficoltà a farsi conoscere.
Chi non ha un sito o chi non è sui social, purtroppo o per fortuna oggi giorno non esiste. Quindi, il consulente entra in campo quando si deve sviluppare una campagna. Le sue competenze non sono da sottovalutare però, perché le campagne stesse sono diverse a seconda del mezzo che si utilizza.

Affidarsi ad un consulente può fare tutta la differenza del mondo

Se, come abbiamo anticipato all’inizio, sei un imprenditore che non riesce a far decollare la sua impresa, potresti essere un buon candidato alla consulenza social media marketing.
Questa figura potrà infatti:

  • aprire a tuo nome dei profili (tutti con la stessa identica denominazione) e compilare le descrizioni ottimizzate per ogni social;
  • impostare delle campagne sfruttando strumenti come Adwords o Google Analytics, in modo da monitorare le campagne che ‘convertono’ maggiormente (cioè che in poche parole portano più clienti alla tua azienda);
  • impostare delle strategie di comunicazione ottimizzate a seconda del momento migliore per pubblicare e dello stile da tenere per ogni social.

Se invece tu stesso sogni di fare il consulente, perché magari hai molta dimestichezza con questi mezzi, fai attenzione ai consigli che stiamo per darti, per non incorrere nei più classici passi falsi che accadono in genere.

Il consulente freelance: caratteristiche ed errori da evitare

Se vuoi proporti ad un’azienda, devi avere un tuo portfolio.
Non basta infatti affermare di essere un esperto (anche sei in realtà lo sei).
Le aziende ti chiederanno quali sono i tuoi clienti e di mostrare alcuni marchi che hai seguito o stai seguendo.
Non farti trovare impreparato, ma segui questi semplici e importanti passi:

  • apri tu stesso i tuoi social network, e comincia a fare tanta pratica:
  • una volta impratichito, proponiti ad amici e conoscenti che hanno un’attività come consulente;
  • monitora i tuoi progressi e quelli del brand che stai seguendo, per creare un tuo pacchetto clienti da mostrare ai futuri imprenditori.

A questo punto però è bene anche evitare degli errori, che in genere rientrano nelle seguenti categorie:

  • promettere risultati che non sei sicuro di raggiungere: non dire mai ad un’azienda che aumenterai il suo fatturato, piuttosto proponigli degli obiettivi a medio e lungo termine;
  • non considerare gli altri fattori: se un prodotto non è buono, non riuscirai a venderlo anche se la strategia di marketing è ottima. Scegli anche il prodotto, non prendere in carico progetti che potrebbe ledere la tua immagine professionale.
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Facebook debugger, cos’è e come funziona

Visto l’enorme diffusione dei social network in quest’ultimo decennio, grazie ad Internet, anche le strategie aziendali sono ovviamente cambiate.
Per un’azienda o una società Internet ed il web in generale diventa di grande importanza per esporre i propri servizi e prodotti, una vera e propria “vetrina” di esposizione.
Oltre al sito web, che deve essere ben ottimizzato in ottica SEO, ovvero essere ben posizionato nei risultati tramite i principali motori di ricerca, è importante che le aziende aprono e sfruttano anche una pagina sui social network, specialmente su Facebook.
Il social di Mark Zuckerberg, con oltre 2 miliardi di iscritti, è molto indicato per aumentare la visibilità della propria società. Non è un caso, infatti, che ci siano circa 80 milioni di pagine aziendali aperte.
Ci deve essere quindi un collegamento diretto tra la propria pagina Facebook ed il sito web. Quando si pubblica un post sul proprio sito deve essere condivisa anche sul social network. Spesso, però, possono accadere dei problemi tecnici di condivisioni, con immagini errate, link non ben copiati e post mal fatti dal punto di vista estetico.
E’ qui che entra in gioco Facebook debugger, un apposito tool che aiuta a risolvere tutti questi problemi e che permette di condividere i link sulla propria pagina senza problemi. Scopriamo come funziona.

Come funziona Facebook debugger

Di solito su un sito web che pubblica post viene utilizzato WordPress, un’apposita piattaforma che permette la creazione di contenuti e la condivisione esterna. Quando ciò avviene, Facebook prende dal link titolo, meta descrizione e immagine e crea il post. A volte tale passaggio viene svolto male, con mal posizionamenti o addirittura uno scambio di link.
Si crea una specie di bug, un problema tecnico, intorno a quel determinato link.
E’ qui che diventa necessario utilizzare Facebook debugger. E’ un sito molto semplice da utilizzare, ed in pochissimi secondi si ripristinerà il normale funzionamento del link, che potrà quindi essere condiviso sui social network senza nessun problema.
E’ necessario copiare il link che crea problema, premendo col tasto destro del mouse e poi su Copia. Successivamente, si deve aprire la pagina di Facebook debugger, incollare il link nell’apposita barra, premendo tasto destro del mouse e poi Incolla. Si può quindi procedere alla parte finale, molto rapida, in quanto basterà premere l’apposito pulsante Debug. Quasi istantaneamente, il link sarà pronto e senza nessun difetto tecnico. Nel caso invece di problemi di mal strutturazione, si aprirà una nuova pagina con tutti i consigli di cosa cambiare o migliorare per una corretta apparizione sulla pagina Facebook.
Per esempio, l’immagine è troppo piccola o troppo grande, il titolo è troppo lungo e non rientra completamente, così come la meta-descrizione, che non può essere vista nella sua interezza nell’anteprima.

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La classifica dei social network più diffusi

Nell’ultimo decennio Internet ha avuto un’enorme crescita ed espansione, merito dei miglioramenti della rete per navigare e dei dispositivi, mobili e fissi, con il quale farlo.
Con Internet ormai si può fare praticamente di tutto: leggere notizie sull’interno mondo, vedere film e serie tv, guardare eventi sportivi, fare shopping online sulle numerose piattaforme e-commerce, effettuare operazioni finanziarie ecc.

Senza dubbio, l’aspetto più importante di Internet sono i social network, delle piattaforme dove le persone possono pubblicare le proprie foto e video, parlare con amici, familiari ecc. Tutti, ormai, hanno un profilo su un social network, di qualsiasi età.

Ovviamente, anche su essi bisogna rispettare delle regole e normative. Purtroppo, sono molto frequenti gli atti di cyberbullismo su questi siti, e non sono affatto da trascurare ma anzi da combattere con veemenza.
Scopriamo quali sono i social network più diffusi in Italia e nel mondo in generale.

I social network più diffusi e utilizzati

L’elenco che proponiamo di seguito non è una classifica dei migliori social network, bensì una semplice scaletta con tutti quelli più diffusi ed utilizzati non solo in Italia, ma anche nell’intero mondo.

  • Twitter è un social network fondato nel 2006, dedicato al microblogging, e si occupa principalmente di far interagire gli utenti tra di loro e pubblicare tweet, ovvero piccoli post su notizie attuali o in generale. Le persone potranno mettere mi piace al post, commentarle o anche retweetarle sul proprio profilo.
  • Facebook è senza dubbio il social network più utilizzato al mondo. Creato nel 2004 da Mark Zuckenberg, conta oltre 2 miliardi di utenti attivi. Nel corso degli anni è migliorato sempre più, offrendo tantissime cose come la creazione di pagine aziendali (se ne contano 80 milioni), la sezione Marketplace, per vendere i propri prodotti, Messenger, la chat per parlare con altre persone o in gruppo, la sezione gruppi e pagine per creare delle riunioni di persone con numerose persone ecc.
  • Linkedin è un social network B2B che, a differenza dei precedenti, permette di farsi notare dal punto di vista lavorativo, mostrare le proprie competenze e mandare curriculum alle aziende che stanno cercando dipendenti. Conta circa 660 milioni di utenti.
  • Instagram è un altro social network enormemente diffuso, con oltre 500 milioni di utenti attivi ogni mese. E’ stato incorporato nell’azienda di Facebook. E’ possibile parlare con persone, pubblicare foto e video ed anche le Stories, ovvero elementi che rimarranno salvati solo per 24h prima di cancellarsi in automatico.
  • Tiktok nasce nel 2016 in Cina ma solo l’anno scorso ha un enorme incremento di popolarità in tutto il mondo ed anche in Italia, raggiungendo la considerevole cifra di un miliardo di utenti iscritti e 236 video pubblicati ogni minuto. Consiste nel pubblicare foto e video creativi ed artistici, con una canzone in sottofondo, inventando delle coreografie. È utilizzato soprattutto dai teenager e dalla cosiddetta Generazione Z.
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Esisto altri siti web come Facebook? Ecco alcune alternative

Oggi in tutto il mondo il social network più diffuso in assoluto è senza dubbio Facebook. Però ci sono ragioni che spingono l’utente a cercare un’alternativa. Tra le principali troviamo il fatto che le condizioni generali sono poco chiare e ci sono problemi riguardo alla sicurezza dei dati. Sono sempre di più le persone che abbandonano questo famoso social network. Infatti si deve sapere che il mercato di questo genere di siti è molto vasto in quanto ci sono numerose piattaforme tra cui poter scegliere. Ecco una breve guida in merito ai siti web come Facebook.

Diaspora: come funziona uno dei siti web come Facebook?

Una piattaforma molto interessante è Diaspora che si auto definisce come un mondo sociale online in cui è l’utente ad avere il controllo dei propri dati. Il funzionamento del sito web è come Facebook in quanto gli utenti possono condividere e commentare foto ed altri contenuti e possono pubblicare il proprio stato. Le tematiche presenti sono aggregate con l’utilizzo degli hashtag ed è possibile trovare persone che condividono interessi comuni. Uno degli aspetti interessanti è il fatto che Diaspora consente di creare un collegamento al proprio profilo di Facebook. Inoltre il social in questione dispone anche di una chat nella quale gli iscritti possono mettersi in contatto. Questa è un’alternativa decentrata in quanto la piattaforma è costituita da diversi network che sono collegati tra di loro. In questo caso l’infrastruttura si divide tra gli utenti stessi in quanto non c’è un provider che raccogli i dati in modo centralizzato. La funzione di server è esercitata dal pod dell’utente che può essere gestito da chi possiede la conoscenza tecnica. Così i dati personali rimangono sicuri. Questo aspetto è uno dei principali vantaggi rispetto a Facebook per chi è maggiormente attento alla propria sicurezza e privacy. Infine ha il vantaggio di non avere la pubblicità

Alternative a Facebook: Ello

La fondazione della piattaforma Ello è avvenuta nel 2012 con l’obbiettivo di proporsi come ad un’alternativa priva di pubblicità a Facebook e agli altri social network. Nella piattaforma non è consentito agli utenti scambiarsi dati a fini pubblicitari. Il finanziamento di questa piattaforma avviene attraverso la presenza di alcune funzioni aggiuntive a pagamento. Ello era all’inizio una rete chiusa alla quale si poteva accedere solo tramite invito da parte di un utente iscritto. Oggi è aperta a tutti. Il design minimalista e chiaro attira principalmente gli utenti che operano in ambito artistico. Qui è infatti possibile trovare contenuti di qualità per fotografi e artisti. Non dispone di una chat per la comunicazione tra gli utenti e questa è una delle principali pecche della piattaforma.

Vero: le caratteristiche principali del sito web come Facebook

Uno dei siti come Facebook interessanti è anche Vero nato nel 2015 ma che solo in tempi recenti ha registrato un aumento dell’afflusso del numero di utenti. Al momento è possibile attivare un abbonamento a vita gratuito è questa è una delle principali ragioni della sua crescente popolarità. Questa app è disponibile per Android e IOS e in futuro sarà utilizzabile solo tramite un abbonamento annuale a pagamento. Una delle caratteristiche principali è il fatto che la piattaforma non contiene pubblicità e non utilizza a scopo di lucro le informazioni personali degli utenti. La timeline presenta le notifiche in ordine cronologico. Infatti diversamente dagli altri social le notizie non sono filtrate da un algoritmo. Sono quattro le diverse categorie in cui sono divisi i contatti. Si tratta di: follower, conoscenti, amici e amici stretti. Il post che viene pubblicato può essere destinato a uno di questi gruppi in modo che solo chi è all’interno lo può vedere.