Quanto consuma un pc fisso

In un’epoca dove il tema del risparmio energetico è sempre più d’attualità, domandarsi quando consuma uno dei dispositivi più utilizzati in ambito domestico e lavorativo, è assolutamente lecito.

Stiamo parlando del pc fisso, strumento diventato sempre più performante nel corso degli anni, ma anche sempre più “energivoro”, a causa di componentistiche sempre più avide di energia elettrica per garantire le dovute performance. Nelle prossime righe quindi, cercheremo proprio di capire quanto consuma un pc fisso.

Elettricità: ma quanto mi costi?

Prima di capire quanto consuma un pc fisso, è doveroso sapere il costo del Kw/h, ovvero l’unità di misura che indica proprio il consumo elettrico. 

In questo modo sarà sicuramente più facile avere un’idea precisa dell’incidenza sulla bolletta elettrica di un computer. La situazione delle tariffe italiane, in merito alle forniture di energia elettrica, è piuttosto eterogenea, e ogni fornitore cerca di distinguersi con le sue offerte rispetto ai competitors.

Ad ogni modo, volendo fornire un dato indicativo medio comprensivo di tasse e oneri, potremmo dire che un costo compreso tra i 0,20€/kw e i 0,25€/kw è sicuramente corretto. Moltiplicando questo valore per il numero di kw consumati in un mese dal pc, otterremo appunto costo totale in bolletta.

Questo dato è molto importante perché ci permette di capire come modificare alcune abitudini errate, e di conseguenza come risparmiare, che di questi tempi non fa mai male.

Consumo pc fisso: analisi della componentistica

Per stabilire con esattezza il consumo di un pc fisso, in prima battuta si deve prendere in analisi la componentistica e gli elementi della postazione. Si parte quindi con l’alimentatore del computer. 

I modelli basilari destinati ad un utilizzo domestico partono dai 300 watt, ma quelli idonei al gaming o ad utilizzi professionali, possono tranquillamente arrivare anche attorno ai 1000 watt. In secondo luogo si considera il monitor collegato al pc. In questo caso il valore è influenzato dal modello e soprattutto dalle sue dimensioni.


Mediamente possiamo stabilire che un 22” ha un consumo stimato di 35/40 watt, a cui deve essere essere eventualmente aggiunto anche quello di componenti opzionali, come l’impianto audio. In questo caso, una coppia di speaker di media potenza consuma approssimativamente 35 watt. 

Facendo la somma di tali elementi, e considerando per l’alimentatore un consumo di 500 watt, arriviamo a circa 570 watt totali. Come anticipato, questo valore può mutare in base alla tipologia di computer fisso.

Consumo pc fisso: il calcolo dei costi

Abbiamo detto che mediamente un computer fisso ha un consumo medio di circa 570 watt ogni ora di funzionamento, e che il costo di un Kw/h è 0,25 €/Kw. Attraverso un rapido calcolo, è possibile determinare con una buona precisione il costo giornaliero. Considerando una tempistica di 8 ore di accensione otteniamo: “570x8x0,20/1000 = 0,91”

La divisione per mille è stata effettuata perché un 1kw corrisponde a 1000 watt. Il risultato di 0,91 è in euro. In altre parole, un computer fisso che lasciato in funzione per 8 ore in un giorno, ha un costo di 0,91 euro. Moltiplicato per 30 giorni, otteniamo una bolletta di circa 27 euro.

Questa spesa ovviamente corrisponde a quella sostenuta per un pc acceso. Il discorso cambia notevolmente quando tale computer rimane in stand-by o ibernato. Proprio per questo motivo, è opportuno imparare a utilizzare queste funzioni, spesso sottovalutate.

Consumo pc fisso: come risparmiare

Abbiamo stabilito come mantenere in funzione un pc fisso in maniera continuativa per 8 ore al giorno, comporti un costo di circa 27 euro mensili. Oggettivamente nell’arco di un anno, questo costo rappresenta una voce di spesa notevole.

Per questo motivo, è possibile adottare alcuni accorgimenti, che quantomeno possono limitare tale spesa. In prima battuta troviamo la scelta della tariffa oraria corretta per le proprie esigenze.

Ogni fornitore del mercato libero ha delle offerte in base all’orario, al consumo e ad altri parametri.

In secondo luogo è altrettanto importante, come anticipato, imparare a utilizzare le funzioni di stand-by e ibernazione quando non si ha la necessità di far funzionare il computer. I sistemi operativi tra l’altro includono la funzione di stand-by automatico, che entra in funzione nel momento in cui ci si allontana per qualche minuto dalla postazione. In queste situazioni, il consumo crolla sensibilmente, e di conseguenza la spesa da sostenere.